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ANALISI BIP: SETTORE ALBERGHIERO IN EVOLUZIONE, CRESCITA E INNOVAZIONE PER ESPERIENZE PREMIUM PERSONALIZZATE

Pubblicazione

2026-04-20

• In Italia, domanda in crescita e a maggior valore: +11% di spesa media e 288 milioni di pernottamenti • Bleisure e nomadismo digitale accelerano la trasformazione dell’hotel in piattaforme di ospitalità integrata, anche grazie alla tecnologia • 2,2 miliardi di investimenti nel 2025: consolidamento (66% acquisizioni) e riconversione (28%) guidano il settore

BIP, multinazionale di consulenza, presenta l’analisi “Ospitalità in trasformazione: centralità dell’esperienza, innovazione tecnologica e nuove logiche di investimento”, elaborata nell’ambito dell’Osservatorio sull’Hôtellerie dalla divisione Corporate Finance & Strategy.


L’analisi mostra una fotografia aggiornata del settore alberghiero in Europa e in Italia, evidenziando un settore in crescita e in profonda trasformazione, in cui innovazione tecnologica, evoluzione dei modelli di offerta e processi di consolidamento stanno ridisegnando le logiche competitive e aprendo nuove opportunità di business lungo tutta la filiera dell’ospitalità.


Il contesto resta influenzato da instabilità geopolitica, tensioni sul trasporto aereo e volatilità dei costi energetici, ma il settore accelera sulla capacità di ripensare asset, servizi e modelli operativi attraverso tecnologia, dati e nuove forme di gestione integrata dell’esperienza cliente.


A livello globale, il settore viaggi e turismo contribuisce direttamente per il 10,3% al PIL mondiale e occupa 371 milioni di persone. In Europa, il 2025 ha segnato un record con oltre 3 miliardi di pernottamenti, di cui il 49% generato dalla domanda internazionale.


In questo contesto, l’Italia si conferma tra le destinazioni preferite e si colloca al terzo posto nel panorama europeo con 288 milioni di pernottamenti registrati nel 2025. La domanda estera ha rappresentato un driver strategico: registra una permanenza media più lunga e una capacità di spesa superiore (+11% rispetto alla clientela domestica), contribuendo alla crescita dell’ADR nazionale (+4% nel 2024).


La crescita premia il segmento alto: le strutture cinque stelle e lusso crescono del 3,8% annuo (+9,7% nel 2024), mentre gli hotel quattro stelle restano la categoria prevalente (46% della domanda, 63,8% di occupazione). Parallelamente, fenomeni come bleisure e nomadismo digitale favoriscono soggiorni più lunghi e una domanda orientata a benessere, personalizzazione e qualità dell’esperienza.


Dal lato dell’offerta, in Italia le strutture ricettive hanno superato i livelli pre-Covid, raggiungendo circa 265 mila strutture nel 2024 (+22% rispetto al 2019). La crescita è trainata dall’extralberghiero (+4,6% medio annuo), in particolare dagli affitti brevi, con un modello più agile e scalabile rispetto alle tradizionali strutture alberghiere.


Parallelamente, l’hotel evolve sempre più verso una piattaforma di ospitalità integrata, che combina soggiorno, esperienze e servizi. La trasformazione si accompagna a modelli di gestione orientati all’innalzamento del livello di servizio, con spazi che si configurano sempre più come ibridi, tra ospitalità e smart working.


La tecnologia aiuta a ottimizzare esperienza del cliente e gestione: automazione e AI migliorano l’efficienza operativa e la personalizzazione del servizio al cliente. Un supporto sempre più rilevante, ma al centro dell’ospitalità rimane il personale qualificato, formato e fidelizzato.


Le catene giocano un ruolo chiave in questa evoluzione dei modelli di offerta, accelerando il processo di innovazione del settore attraverso servizi centralizzati e capacità di localizzazione che valorizzano la presenza sul territorio. Le principali catene crescono attraverso modelli asset-light per ridurre il capitale investito e aumentare la scalabilità del modello, sviluppando anche formule ibride che offrono nuove opportunità di valorizzazione per gli investitori.


Sul fronte degli investimenti, nel 2025 il settore ha registrato 2,2 miliardi di euro, di cui il 66% destinato all’acquisizione di strutture esistenti e il 28% a progetti di sviluppo e conversione. Gli operatori finanziari rappresentano il 59% degli investimenti, mentre cresce il peso degli operatori alberghieri (30%), segnale di un’accelerazione nei processi di consolidamento.


"Il Private Capital nel settore alberghiero si sta progressivamente spostando lungo la value chain: il 75% delle operazioni riguarda piattaforme operative e servizi, e l’87% ha come target player attivi nelle fasce Premium e Luxury. I dati confermano come il valore oggi si generi nella capacità di orchestrare servizi, gestione e tecnologia lungo tutta la filiera dell’ospitalità", conclude Simona Dossena, Global Head of Strategy BIP.

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