OLTRE IL PNRR: INVESTIMENTI, DATI E COMPETENZE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEL FUTURO
Pubblicazione
2026-09-30
OLTRE IL PNRR: INVESTIMENTI, DATI E COMPETENZE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEL FUTURO
BIP ha riunito a Roma istituzioni e protagonisti del settore per discutere la nuova fase della Pubblica Amministrazione tra programmazione europea, intelligenza artificiale e competenze.
BIP, multinazionale di consulenza, ha portato a Roma istituzioni, decisori pubblici e professionisti della Pubblica Amministrazione per confrontarsi sulle trasformazioni che attendono la PA, in un momento di passaggio per la programmazione europea, con il PNRR ormai giunto al traguardo operativo.
Alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, del Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea e Commissario europeo per la politica regionale di coesione Raffaele Fitto, del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’evento BIP “Le Pubbliche Amministrazioni tra sovranità europea e AI”, svoltosi oggi all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, ha rappresentato un momento di confronto sulla nuova fase che si apre per la Pubblica Amministrazione italiana alla luce della conclusione del PNRR e le principali sfide che attendono il settore pubblico nella fase successiva al PNRR e nel nuovo scenario europeo e tecnologico.
Raggiunti 416 dei 575 obiettivi previsti (72,3%) e l'85,4% delle risorse complessive, il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 prevede a sua volta quasi 2.000 miliardi di euro complessivi, pari all'1,26% del reddito nazionale lordo dell'Unione, con un Fondo unico da oltre 860 miliardi.
La discussione ha evidenziato come, in questo scenario, occorra saper mettere in relazione priorità nazionali e territoriali, risorse disponibili e progetti, mantenendo il coinvolgimento di Regioni ed Enti Locali.
"Le Pubbliche Amministrazioni italiane hanno giocato un ruolo centrale nell'esecuzione dei progetti PNRR e hanno assicurato il raggiungimento di importanti risultati. Adesso, in un contesto che cambia, devono assicurare continuità strategica, tecnologica, organizzativa agli investimenti fatti: la proposta di bilancio europeo 2028-2034 prevede il passaggio da 540 programmi a 27 Piani nazionali. La valorizzazione dei dati e delle competenze nell'era dell'intelligenza artificiale rappresenta uno dei grandi temi da affrontare per le Pubbliche Amministrazioni. Non esiste una ricetta unica per tutti ma è necessario immaginare soluzioni specifiche che possano essere messe a disposizione del sistema pubblico." Ha dichiarato Carlo Amoruso, Managing Partner Public Sector di BIP.
Questa stessa esigenza di visione integrata si riflette anche nel modo in cui il Paese dovrà progettare e governare le proprie infrastrutture strategiche. Trasporti, energia, sistemi satellitari, infrastrutture idriche e sistemi urbani richiedono una crescente integrazione con dati, connettività e tecnologie di monitoraggio. La capacità di far dialogare infrastrutture fisiche e digitali diventa così un elemento per la sicurezza e l'autonomia strategica del Paese.
Un percorso analogo, dagli investimenti alla loro effettiva capacità di generare valore, riguarda anche la sanità. Il completamento delle infrastrutture digitali finanziate attraverso il PNRR deve tradursi in cambiamenti strutturali nei modelli di servizio, mettendo a sistema strumenti come il Fascicolo Sanitario Elettronico, la telemedicina e l’intelligenza artificiale. Il Fascicolo Sanitario Elettronico ha raggiunto target tecnici significativi – il 95,2% dei medici di famiglia e pediatri lo utilizza, contro una soglia richiesta dell'85% – ma l'adozione da parte dei cittadini resta disomogenea, con un accesso effettivo che tra luglio e settembre 2025 ha coinvolto circa un italiano su tre.
La questione diventa ancora più rilevante con la diffusione dell’intelligenza artificiale, che sta portando la PA oltre la fase delle prime sperimentazioni: circa 400 progetti di innovazione risultano oggi attivi, ma solo il 22% delle Amministrazioni ne misura davvero l'impatto. Il tema non riguarda più soltanto l'avvio di sperimentazioni, ma la capacità di governare l'AI, misurarne l'impatto e trasformare i progetti in soluzioni stabili e replicabili.
"La PA si trova oggi davanti a una fase di profonda trasformazione, nella quale cambiano contemporaneamente il quadro delle risorse, le tecnologie disponibili e le aspettative di cittadini e imprese." – ha dichiarato Donato Iacovone, Presidente Esecutivo di BIP. – " Il PNRR aveva una scadenza, l'intelligenza artificiale non ne ha: in cinque anni la PA ha gettato le basi, la sfida ora è trasformarla in una capacità permanente di innovare. Significa costruire una PA capace di sperimentare e scalare, integrando investimenti, infrastrutture, dati, persone e tecnologia. È su questa capacità che si giocherà una parte importante della modernizzazione del sistema Paese: le leve su cui agiamo oggi definiranno la leadership pubblica di domani."
Tutti i protagonisti dell’evento: https://www.bip-group.it/events/le-pubbliche-amministrazioni-tra-sovranita-europea-e-ai
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